San Francisco, California, USA, maggio 1952
La mattina iniziò molto presto per la giovane Nancy, il sole stava
sorgendo e la protagonista di Shadow in the Sky venne svegliata da un
sogno, o meglio da una visione, un intenso sole color rosso che si
inabissava nella baia di San Francisco. La casa era ancora tutta
addormentata, e nonostante lo scricchiolio delle assi in legno nessuno si
svegliò quando Nancy uscì in giardino. Il sole si stava levando alto in
cielo e l'aria era fresca e profumata delle rose del roseto. Quel giorno
sarebbe divenuta Mrs. Regan, coronando in tal modo il suo sogno d'Amore.
Però qualche cosa turbava i pensieri di quella giovane donna innamorata
del suo presente e del suo futuro.
Vestita solamente di un leggero
abito di cotone rosso, Nancy si avviò lungo un sentiero, in direzione del
mare. La baia di San Francisco risplendeva sotto i raggi del sole
nascente. Le lunghe e affusolate gambe condussero la giovane in riva al
mare, e spinta da una forza sovrannaturale Nancy si tolse i sandali e
immerse i piedi in acqua. Una sensazione di grande benessere invase la
giovane, la quale chiuse gli occhi e recitò una breve preghiera. In
quell'istante Nancy si accorse della presenza di una donna sulla spiaggia.
A piedi scalzi si avvicinò e si accorse che gli occhi di quella donna
erano chiarissimi, di un celeste pallido che la futura sposa non aveva mai
visto prima.
"Buongiorno"
"Buongiorno a lei"
Rispose
l'enigmatica signora e senza aggiungere altro le prese la mano sinistra,
la mano dell'amore e del cuore. La guardò a lungo, seguì con la punta del
suo indice le linee sconosciute del suo palmo e le disse.
"Nancy, un
giorno tu sarai regina, una regina rossa".
"Mah! Non capisco, come fa
a sapere il mio nome?".
"Io so molte cose di te. Tu oggi ti sposerai
con l'uomo che ti renderà una regina felice, una regina ammirata e amata
nel mondo".
"Cosa vuol dire una regina? Ronald non è un re, e io oggi
sposo lui!".
"Abbi fede e non porti troppe domande. Lascia che la vita
faccia il suo corso ed impegnati ad assumerti le responsabilità e gli
oneri che ti spetteranno".
Le due donne si guardarono per un po' in
silenzio e poi Nancy raccolse il coraggio per parlare:
"Sono allibita e
senza parole per ciò che mi hai detto. Ma non ne capisco il senso!"
"Le capirai, con il tempo. Ora vai nella tua casa, sono tutti svegli
adesso. E tu devi farti bella. Questo è il tuo giorno!".
Nancy
rientrò a casa e in effetti tutti erano già svegli e intenti a prepararsi.
In poco tempo fu rapita dalle cugine e imbellettata a dovere. Il tempo
passava in fretta e presto avrebbe guardato negli occhi Ronald dicendogli:
"Yes, I do".
Quanto amava quell'uomo che sapeva farle raggiungere le
vette del piacere fisico e mentale. Lei sentiva nel profondo che loro
erano una cosa sola. Mai prima aveva provato un così forte sentimento per
qualcuno.
Al termine della cerimonia Nancy si concesse un attimo per
pensare in solitudine. Quante cose erano accadute quel giorno, la gioia di
amici e parenti l'aveva quasi stordita, così come il lungo bacio che
Ronald le aveva dato dopo la benedizione del pastore. Ora di fronte al
mare le tornarono in mente le parole della signora in spiaggia. Ma cosa
avrà voluto dire, si domandava la giovane. Persa fra quei pensieri, non
sentì i passi del marito avvicinarsi, si accorse di lui solo quando la
cinse in un forte e suadente abbraccio. Il mondo avrebbe potuto finire in
quel momento e Nancy sarebbe stata comunque felice.
"Ti amo Mr.
Regan." Sussurrò la giovane, e l'uomo la stinse ancora di più a se, la
accarezzò prima con delicatezza e poi con desiderio crescente.
Quella notte furono ancora una volta l'una nelle braccia dell'altro.
Fecero più volte l'Amore, sempre come fosse la prima e l'ultima volta,
abbracciati in una stretta infinita.
La mattina il sole nascente li
svegliò, accarezzando la loro pelle nuda e ancora profumata dell'Amore
fatto. Quante emozioni in un abbraccio, in una carezza, in un bacio, in un
gemito e in un sussurro di piacere.
Ronald si alzò, nudo e bello come
un dio nordico, andò in cucina e iniziò a preparare una buona e invitante
colazione. Uova, bacon, caffè e succo d'arancia. Mise il tutto su di un
vassoio in argento, e uscì in giardino. Colse una rosa profumata e ancora
bagnata di rugiada e la mise ad ornare il vassoio, rientrò in casa e si
diresse in camera da letto. Nancy era ancora nuda, coperta solamente da un
leggero lenzuolo di seta. Il suo corpo invitata alla ricerca e alla
soddisfazione del piacere.
Il futuro presidente degli Stati Uniti
iniziò a baciare con delicatezza quella pelle così candida e delicata,
proprio come seta, risalendo lentamente quel corpo tanto bramato. Si fermò
in prossimità del sesso turgido e umido di rugiada, come un prato di
campagna, e iniziò a seminare e a raccogliere il godimento. Nancy iniziò
ad ansimare, accrescendo ancora di più il piacere di Ronald, il quale
esplorava con la sua lingua esperta le profondità della giovane,
portandola generosamente all'orgasmo. Preso dal desiderio il giovane uomo
possedette Nancy, facendola ancora una volta sua.
Dopo l'Amore i
due giovani sposi si addormentarono sereni e rappacificati con i propri
sensi. E in sogno la signora della spiaggia visitò la first lady in
divenire. Erano entrambe in riva al mare, la baia di San Francisco si
stagliava di fronte a loro e il sole rosso all'orizzonte, inabissandosi
dipingeva d'oro la loro pelle. In silenzio Nancy guardò gli occhi celesti
dell'enigmatica donna e comprese il suo destino. Gli dei l'avevano
chiamata e le avevano affidato un grande compito.
FINE
Bisanzio Velata